Un ricordo delle vittime dello tsunami, che proprio un anno fa ha devastato il sud-est asiatico, e una preghiera per tutti coloro che ancora oggi sono vittime di "calamità naturali" in tante regioni del mondo, e attendono ancora gesti di "solidarietà". A rivolgerli è stato oggi il Papa, salutando al termine dell’ultima udienza generale del 2005 i fedeli italiani. "Mi unisco al ricordo che in questi giorni accomuna le care popolazioni colpite un anno fa dallo tsunami, che ha causato innumerevoli vittime umane e ingenti danni ambientali", le parole di Benedetto XVI, che ha aggiunto: "Preghiamo il Signore per loro e per quanti, anche in altre regioni del mondo, hanno subíto calamità naturali, e attendono ancora la nostra concreta e fattiva solidarietà".
Rivolgendo un "cordiale augurio natalizio" ai pellegrini di lingua italiana, benedetto XVI ha salutato tra gli altri la comunità dei Legionari di Cristo, i volontari di don Bosco e i rappresentanti del Comando provinciale della Guardia di finanza di Livorno. "La che nella Notte di Natale ha brillato sull’umanità è l’augurio collettivo del Papa – splenda su ciascuno di voi, cari amici, e vi guidi nell’impegno di una coraggiosa testimonianza cristiana".