"Il ministro Sirchia continua il consigliere delegato del consorzio – aveva lanciato sportelli di incontro gestiti da associazioni di volontariato, di famiglie di malati mentali, ma non sono mai decollati. Ora il nostro Consorzio ne ha attivati diversi in tutta Italia, grazie ad un finanziamento della Caritas italiana. Si chiamano "Sportelli solidali" che si stanno rivelando utili poiché intercettano quell’utenza che non vuole entrare ufficialmente nei circuiti psichiatrici, o che è rimasta delusa dal servizio pubblico ma che deve essere riagganciata per poterla indirizzare ad interventi specialistici. Serve valorizzare tutta quella bassa soglia di tipo riabilitativo e di incontro che trova spazio nella legge 180 ma non applicazione". A questo riguardo, conclude, "il Consorzio Comunità solidali sta portando avanti nelle scuole, in collaborazione con la Caritas italiana, campagne di informazione e di sensibilizzazione sulla salute mentale. Mentre con la Cei è stato avviata una nuova iniziativa, "Il mattone solidale", per la costruzione di case e alloggi per malati mentali rimasti soli per la morte dei familiari, il cosiddetto fenomeno del "dopo di noi". Secondo il Censis in Italia il 20% (circa 10 milioni di persone) accusa disturbi psichiatrici di varia natura ed intensità; il 4% di disturbi mentali , il 16% di varie forme di disagio mentale, il 30% assume psicofarmaci ed il 15% delle famiglie italiane sono colpite in alcuni dei suoi componenti da malattie mentali, dei quali il 15% uomini e il 25% donne. Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale sanità) nel mondo circa 1,5 miliardi di persone soffrono di disordini neuropsichiatrici.