POVERTÀ NEL MONDO: 1° RAPPORTO SULLE ORGANIZZAZIONI ROMANE, "700 INTERVENTI IN AFRICA, PERÙ E BRASILE". ANCORA POCHE LE COMUNITÀ STRANIERE

700 progetti di lotta alla povertà nel Sud del mondo, portati avanti da 94 organizzazioni (ma su Roma sono complessivamente 130) e 5.000 persone coinvolte, per un valore di 114 milioni di euro che sostengono il cammino di 250.000 bambini e giovani, più di 150.000 donne, circa 1 milione di rifugiati e 4 milioni di abitanti di villaggi e zone urbane. La maggior parte dei progetti sono concentrati nell’Africa sub-sahariana, ma il Paese più beneficiato in assoluto è il Perù. Ambito preferito l’istruzione e la formazione, ma anche la sanità. Sono i principali dati che emergono dal primo Rapporto su "Roma e la povertà nel mondo", una indagine presentata oggi a Roma e realizzata dal nuovo Osservatorio romano sulle azioni contro la povertà, nato nel 2004 per monitorare e potenziare il lavoro di Ong e associazioni romane in questo campo. Al questionario, indirizzato a 126 organizzazioni, hanno però risposto in 94. Si evidenzia, dal Rapporto, "una crescita notevole delle organizzazioni dal 1950 ad oggi", la presenza di 5.000 persone coinvolte (1.337 volontari e soci attivi nelle Ong, 2.090 nelle associazioni, 759 negli altri enti), con un "numero basso di personale full time e part time (circa 800) in confronto alle migliaia di volontari e soci attivi". Il 33% dei progetti sono nell’ambito dell’istruzione e della formazione, il 26% sono destinati all’accesso alle risorse di base e alle cure sanitarie, l’11% riguarda l’accesso ai mercati, il 3% alla partecipazione comunitaria e il 2% all’uso sostenibile delle risorse naturali. (segue)