” ““Creare lavoro e sviluppo; assicurare e rafforzare lo specifico modello sociale europeo; ricostruire la fiducia dei cittadini attorno al progetto europeo; ulteriore affermazione dell’Ue come forte e credibile partner globale”: sono questi i quattro “pilastri” del programma della presidenza semestrale del Consiglio Ue che l’Austria assumerà dal 1° gennaio 2006. La presentazione delle linee ispiratrici e degli obiettivi che Vienna intende sottoporre agli Stati membri dell’Unione è fissata per giovedì 8 dicembre a Bruxelles. Il documento programmatico (già disponibile in tedesco e in inglese), costituito da 40 cartelle, si divide in tre capitoli: futuro dell’Europa; politiche interne dell’Ue – Sviluppo del progetto europeo; politica estera. La presidenza del Consiglio, affidata fino al 31 dicembre a Tony Blair, premier del Regno Unito, passerà dunque al cancelliere Wolfgang Schüssel, affiancato dalla titolare del ministero degli Esteri, Ursula Plassnik. Nel documento si legge fra l’altro che “la presidenza di turno deve essere intesa come un servizio all’Europa” e che “le relazioni con il Parlamento europeo avranno un ruolo strategico”. La diplomazia austriaca dovrà presiede oltre 200 fra organismi e commissioni in ambito Ue, con circa 2.500 riunioni, prima di passare il timone al governo finlandese per il secondo semestre 2006. Centrale sarà “il rilancio del dibattito sul futuro della Costituzione”, cercando di “coinvolgere i cittadini dell’Unione”. Sarà comunque attivo il sito ufficiale www.eu2006.at per rendere “trasparente” il lavoro della presidenza.