” “Se la mafia prospera, la responsabilità è sia della politica che dei grandi giornali. È la tesi di Angelo Agostini, giornalista e direttore del master in giornalismo allo Iulm di Milano, espressa oggi a Bologna, partecipando al seminario "L’informazione e la mafia". "La mafia non è un tema nell’agenda politica di questo Paese, e anzi la lotta alla mafia non è in realtà considerata un’emergenza: questa è una prima ragione per cui i giornali non se ne occupano" ha affermato Agostini. Ma anche i media non sono esenti da colpe, infatti "potrebbero essere proprio i grandi quotidiani italiani ad imporre la lotta alla mafia come un’emergenza, affrontando il tema e ricostruendo il contesto in cui opera". Ma "chi ci dice che la criminalità non investa anche sull’informazione, comprando alcuni giornali?", si è chiesto Pantaleone Sergi, già inviato del quotidiano "La Repubblica" e ora portavoce del governatore della Calabria Agazio Loiero. "Nella pratica – ha aggiunto – abbiamo avuto il caso di un mensile di Reggio Calabria che con un finto giornalismo investigativo attaccava non il malaffare, ma proprio quei magistrati che si occupavano di mafia".
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