“Da tempo la scuola cattolica, parla di se stessa come scuola della società civile e cioè di una scuola che qualifica se stessa cercando di diventare profezia”. Lo afferma mons. Cesare Nosiglia, vescovo di Vicenza e presidente del Consiglio nazionale della scuola cattolica, nell’introduzione al VII Rapporto “Educazione religiosa e scuola cattolica in Italia” (Edizioni La Scuola – Brescia) che sarà presentato oggi pomeriggio a Roma (Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane, Via Aurelia, 476) su iniziativa del Centro studi per la scuola cattolica (Cssc).
“Parlare di educazione religiosa aggiunge mons. Nosiglia – significa parlare di una nuova dimensione educativa della razionalità scolastica, in cui è la stessa razionalità che per diventare più e meglio educante, si misura e si confronta con varie possibilità del suo crescere”.
Il rapporto sarà presentato da Giuseppe Bertagna, direttore del dipartimento di scienze della persona dell’università di Bergamo; Ausilia Chang Hiang Chu, preside della pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma; mons.Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni e membro della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università della Conferenza Episcopale Italiana; Guglielmo Malizia, Direttore del Cssc-Cei e ordinario di sociologia dell’educazione all’Università Pontificia Salesiana e mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università.