VATICANO: MONS. LAJOLO ALL’OCSE, NUOVO APPELLO DELLA SANTA SEDE PER LA LIBERTÀ RELIGIOSA, “LA CHIESA NON RINUNCIA ALLA SUA IDENTITÀ”

Nuovo appello per la libertà religiosa. A lanciarlo è stato oggi mons. Giovanni Lajolo, segretario per i rapporti con gli Stati, intervenendo a Ljubljana, in Slovenia, alla 13° riunione dei ministri degli esteri di 55 Stati partecipanti all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse). “La Santa Sede – ha detto – considera un suo compito primario insistere sull’importanza centrale e sempre attuale della libertà religiosa per la coesistenza pacifica e per il rispetto tra le differenti culture nelle attuali società multi-etniche e multiculturali”.
Mons. Lajolo ha chiesto all’Ocse un maggior impegno in questo ambito affermando che “un segno necessario in questa direzione” da parte degli Stati membri potrebbe essere la promozioni di curricula scolastici o di altre misure adeguate per combattere “pregiudizio, intolleranza e discriminazione”. Il rappresentante vaticano ha allargato il suo discorso anche alle comunità ebraiche e musulmane. “Sulla base della comune dignità umana – ha detto – la Chiesa cattolica condanna, come estranea al pensiero di Cristo, ogni discriminazione contro le persone e ogni vessazione fatta nei loro confronti sulla base della razza, del colore, della condizione di vita e religione”. Come già aveva detto papa Benedetto XVI a Colonia quest’anno “la Chiesa cattolica – ha proseguito mons. Lajolo – è impegnata a promuovere tolleranza, rispetto, amicizia e pace tra tutti i popoli, le culture e le religioni” ma “questo non significa in nessun modo” che la Chiesa “rinuncia alla sua identità o alla libertà di esprimere le sue convinzioni”. Al contrario, il rispetto per l’altro “le suppone e le consolida”.