"Apprendo dai mass media che 68 richiestE di ‘Indagini Parlamentari’ pervenute al Suo incarico istituzionale, per Sua ammissione sono state sempre evase, ma rilevo che, per la parte che interessa l’Associazione Cristiani per Servire e l’opinione pubblica, non trova riscontro la nostra richiesta": si apre con queste parole la lettera inviata ieri al Presidente della Camera dei Deputati, Pierferdinando Casini, da parte di Franco Previte, presidente dell’Associazione Cristiani per Servire, che si interessa dei malati psichici e dei risvolti dell’applicazione delle leggi conseguenti a quella della "chiusura dei manicomi" la n. 180 del 1978. Previte scrive a Casini che sin dal 1998 era stata inoltrata una petizione alla Camera dei Deputati, poi ripresentata nel 2001. Tale petizione chiedeva, con dovizia di dettagli e considerazioni, una ampia indagine parlamentare su diversi aspetti riguardanti i malati mentali: ad esempio, sulla situazione dopo la chiusura dei manicomi, sugli ‘ospiti’ dei manicomi giudiziari, sull’uso illegale della terapia dell’elettroshock, sulle pensioni dei malati ospiti degli ex-manicomi, sugli aiuti alle famiglie ecc. Previte lamenta che, purtroppo, dopo aver inviato "più e più volte lettere per sollecitare queste ‘Indagini parlamentari’", "non abbiamo mai avuto risposta". Pertanto esorta l’on. Casini a prendere in considerazione questi temi e le rispettive petizioni, considerando anche che le conseguenze di mancati interventi in questo campo "ricadono pesantemente sulle spalle delle famiglie dei malati in assoluto abbandono" oltre che a livello sociale.