VALSUSA: DE FAVERI (SETTIMANALE CATTOLICO SUSA), "INTERVENTO POLIZIA SCELTA POLITICA INCOMPRENSIBILE. IL DIALOGO DEVE CONTINUARE" (2)

Nonostante l’uso della forza pubblica, per il direttore De Faveri, "il dialogo resta l’unica via possibile cominciando a dare dignità al territorio ascoltandolo. Non si tratta di localismo. Di colpo la Valsusa è diventata un affare nazionale perché pone la questione dell’uso territorio e di ciò che comporta fare opere come la Tav. Il Governo nazionale e regionale facciano proposte, si rendano conto del grande sacrificio chiesto alla nostra gente. Supponiamo che i problemi legati al rischio di amianto e di uranio vengano risolti ma non si può cantierizzare una valle, che non è enorme, per venti anni. E’ un disagio troppo grande. Superiamo il difetto di comunicazione che c’è stato fino ad ora – conclude – non si può dire come ha fatto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, "mi auguro che si mettano il cuore in pace tutti perché tanto l’opera si fa, i cantieri sono aperti". I valsusini hanno posto il problema 15 anni fa. Il tempo per lavorare e ragionare con la base c’era…".
Un appello al ritorno "alla pace e alla legalità" è stato lanciato anche dal vescovo di Susa, mons. Alfonso Badini Gonfalonieri, agli abitanti della Valle. "I problemi – scrive – si risolvono con il dialogo. L’uomo sa opporre argomenti ad argomenti e le manifestazioni non sono il solo modo per esprimersi. Invito per il bene di tutti a calmare gli animi e a mantenere sempre lo spirito critico nei confronti delle notizie da qualunque parte giungano".