VALSUSA: DE FAVERI (SETTIMANALE CATTOLICO SUSA), "INTERVENTO POLIZIA SCELTA POLITICA INCOMPRENSIBILE. IL DIALOGO DEVE CONTINUARE"

"Non era accaduto nulla da giustificare un intervento così deciso della polizia". C’è amarezza nelle parole di don Ettore De Faveri, direttore del settimanale della diocesi di Susa, "La Valsusa". Il blitz delle forze dell’ordine della notte scorsa contro il presidio di Venaus dei manifestanti della valle piemontese contro la Tav, non va giù al direttore. "Adesso – dice al Sir – la gente manifesterà in maniera più dura, bloccando le statali, le autostrade e le ferrovie. Non si riesce a capire la ragione che ha portato a forzare la situazione quando forse in modo ancora sotterraneo si stava arrivando ad un dialogo almeno con le Istituzioni regionali. L’impressione che oggi abbiamo qui in Valle è che è stata una scelta politica". Tralasciando la polemica pro e contro Tav, "è il tipo di intervento che pone delle domande. Ci sono foto e video che testimoniano l’uso della forza da parte della Polizia". Al ministro Pisanu che parla di "ripristino della legalità" il sacerdote risponde che "c’era un presidio di difesa legittima. Si può discutere sul modo, certo, ma non si è verificato nessun atto violento e nessun danno. Adesso non sono più certo che questa protesta pacifica continui. A Torino subito ieri sono scattate le reazioni degli anarchici. Ma questi non sono della popolazione della Val di Susa. I valsusini non hanno fatto nulla per meritarsi la scorsa notte uno sgombero del genere". (segue)