GIORNATA MONDIALE DEL MALATO: CUAMM MEDICI CON L’AFRICA CELEBRA A YAOUNDÉ L’IMPEGNO E LA SOLIDARIETA’ VERSO CHI SOFFRE

Venerdì 11 febbraio 2005, dopo dieci anni, sarà nuovamente l’Africa a ospitare le celebrazioni principali della Giornata Mondiale del Malato che si terranno a Yaoundé, in Camerun. Una scelta "dettata dalla volontà di manifestare concreta solidarietà alle popolazioni di quel continente, provate da gravi carenze sanitarie", spiega Cuamm Medici con l’Africa. Per gli 85 operatori del Cuamm che attualmente assistono e curano mamme e bambini, malati di Aids, tubercolosi e malaria in Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Uganda, Tanzania e Rwanda è "la conferma del valore dell’impegno a sostegno dei poveri dell’Africa e lo stimolo a proseguire con dedizione sulla strada della difesa del diritto alla salute per tutti". "Pensiamo come un bambino diabetico residente in un’area rurale africana è spesso condannato a morire in pochi mesi o anni. Questo per parlare di una patologia non tropicale e relativamente comune anche da noi, che può essere facilmente affrontata grazie all’accesso a semplici cure", dice Massimo La Raja, medico Cuamm tornato di recente dall’Angola. "Per chi opera in questi contesti – prosegue – l’esperienza di iniqua impotenza è dolorosamente quotidiana". Ma i Medici con l’Africa continuano a lavorare per abbattere le barriere che impediscono ai malati africani di beneficiare di assistenza e cure adeguate. Per loro "l’esortazione del Santo Padre a impegnarsi con determinazione a servizio di questa grande causa è, nella Giornata Mondiale del Malato, un ulteriore monito, nella consapevolezza però che il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi richiede la disponibilità e il coinvolgimento delle istituzioni, della società civile e di tutta l’opinione pubblica".
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