MALATI TERMINALI: CONVEGNO A TRAPANI, CREARE UN "POLO D’ECCELLENZA" GRAZIE ALLA "COLLABORAZIONE" TRA OSPEDALI DEL NORD E DEL SUD

Aiutare giovani laureati siciliani in medicina a specializzarsi nelle discipline oncologiche, ma anche realizzare un "polo d’eccellenza" di riabilitazione dei malati terminali, grazie alla "collaborazione" tra ospedali del Nord e del Sud. Sono questi, ha spiegato mons. Francesco Micciché, vescovo di Trapani, gli obiettivi principali del convegno su "Le nuove grandi frontiere dell’oncologia: strategie per una migliore qualità della vita", che si aprirà domani a Valderice (fino al 12 febbraio). "Un momento qualificante della collaborazione inaugurata tra le aziende ospedaliere del Sud e del Nord pervenire incontro al mondo della sofferenza che colpisce moltissime famiglie a causa del ‘male del secolo’": il vescovo di Trapani ha definito in questi termini l’iniziativa della diocesi siciliana, presentandola oggi alla stampa: "Abbiamo un sogno –ha aggiunto –che potrebbe diventare felice realtà; la realizzazione di un popolo d’eccellenza di riabilitazione degli ammalati oncologici nel nostro territorio". Nella diocesi di Trapani, è operativa dalla metà del 2002 la Fondazione "Antonio Campanile", nata grazie all’iniziativa di un sacerdote trapanese morto per un male incurabile, che ha come oggetto principale la "divulgazione" e la "promozione degli studi" nel campo dell’oncologia, con particolare riguardo "all’integrità fisica del paziente oncologico, da trattare con particolare attenzione durante le fasi della riabilitazione". La Fondazione assegna una borsa di studio di 30mila euro (previo apposito concorso) ad un medico specializzato in oncologia per la frequenza annuale del Reparto di Oncologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, in modo da "favorire l’apprendimento delle nuove tecnologie e dei trattamenti integrati delle varie neoplasie", per poi "trasferire" nel territorio siciliano l’esperienza acquisita. 600 assistiti al giorno, 200 tra medici, specialisti, fisioterapisti ed infermieri al servizio della disabilità e della sofferenza in generale: questi i "numeri" della Fondazione "Auxilium", presieduta attualmente (come la Fondazione Campanile) dal vescovo di Trapani; tra le attività della Fondazione, la gestione di un Centro di riabilitazione e di una Casa di riposo.