” “Una veglia di preghiera a Masera, paese di origine di Giuliana Sgrena, per chiedere la liberazione della giornalista del "Manifesto" rapita in Iraq il 4 febbraio. E’ l’iniziativa che si svolgerà domenica sera, 13 febbraio (ore 20.30), nella parrocchia di San Martino, per iniziativa del parroco don Luigi Preioni e di don Renato Sacco, di Pax Christi. Così la comunità cristiana di Masera piccolo paesino che conta 1.400 abitanti a pochi chilometri da Domodossola vuole dare il suo contributo per la liberazione di Giuliana. "Da domenica scorsa preghiamo per lei e la ricordiamo in tutte le messe racconta al Sir don Preioni mentre la maggior parte degli abitanti di Masera ha fatto visita ai genitori di Giuliana, che non hanno perso la speranza. E’ un pellegrinaggio continuo a casa loro e quando la gente li incontra manifesta tutto l’affetto e la partecipazione". Don Preioni è fiducioso in un esito positivo della vicenda, nonostante i giorni che passano e le notizie allarmanti o rassicuranti che si susseguono: "Giuliana è una donna di pace, è a favore della popolazione irachena, cerca di raccontare ciò che vede e le storie della gente che soffre afferma -. Non avrebbe senso uccidere una giornalista come lei, questo gesto si ritorcerebbe contro coloro che l’hanno voluto". Il fatto che sia già passata una settimana, secondo don Preioni "non è un segnale troppo preoccupante perché anche tutti gli altri sequestri sono stati lunghi. Per il momento non siamo ancora pessimisti. Aspettiamo e speriamo".