FUNERALI: TARANTO, IL "SERVIZIO RELIGIOSO" È "GRATUITÀ", NON UNA "VOCE" DA INSERIRE NELLA "NOTA SPESE DELLE POMPE FUNEBRI"

"Tutto ciò che, a qualsiasi titolo, attiene direttamente o indirettamente agli aspetti religiosi del funerale non è soggetto ad alcuna tariffa economica". A ribadirlo è l’arcidiocesi di Taranto, che intende in questo modo – spiega don Cosimo Damasi, della curia tarantina – "fare chiarezza sul sospetto che alcune imprese di pompe funebri inseriscano, nella loro nota spese, anche voci che riguardano il servizio religioso prestato durante la celebrazione dei funerali in chiesa". "La Chiesa di Taranto, come madre, accompagna ogni uomo nel suo pellegrinaggio terreno e si rende presente con degne celebrazioni liturgiche in tutti i momenti della sua esistenza ed anche al termine del suo cammino, per rimetterlo nelle mani di Dio", si legge nella nota della diocesi, in cui si ricorda che "la comunità cristiana, onorando i corpi dei defunti, attraverso i segni, annuncia la fede nella Resurrezione e la gratuità della salvezza donatale da Gesù Cristo. Pertanto la Chiesa di Taranto, per esprimere la gratuità del dono, dichiara pubblicamente la sua decisione di prestare il servizio religioso, durante la celebrazione dei funerali, in modo assolutamente gratuito. Quindi si porta a conoscenza del popolo cristiano che tutto ciò che, a qualsiasi titolo, attiene agli aspetti religiosi del funerale non è soggetto ad alcuna tariffa economica". "In genere le chiese della nostra diocesi – puntualizza Damasi – non applicano nessuna tariffa per i funerali. Bisogna tener presente, tuttavia, che intorno alle cerimonie funebri c’è tutto un indotto commerciale, che non riguarda certo la chiesa ma include normalmente una nota spese. L’intento del pronunciamento citato è dunque quello di far sì che la voce ‘chiesa’ non compaia mai in nessuna nota spese, nelle voci di uscita".