” “"I paesi più ricchi devono fornire alle comunità povere del mondo i mezzi per fuoriuscire dalla piaga della povertà". Per questo, è fondamentale che l’Unione europea riconosca "per il 2005 la necessità di muovere passi decisivi a favore di uno sviluppo globale e sostenibile". In occasione del vertice in corso a Lussemburgo il 14 e 15 febbraio fra i ministri dello Sviluppo dei Venticinque, il direttore generale del Focsiv, Sergio Marelli, ha inviato una lettera al ministro degli esteri Gianfranco Fini affinché operi in sede comunitaria "per riportare al centro dell’attenzione gli impegni fissati dalla Dichiarazione del Millennio sugli obiettivi di sviluppo identificati dalle Nazioni unite, e sottoscritti dal governo italiano nel 2000". Tra gli impegni assunti, Marelli ricorda "la riduzione della povertà e delle ineguaglianze", mediante il sostegno a uno sviluppo sostenibile, la "cancellazione del debito", "l’aumento degli aiuti pubblici" e del reddito proveniente dal commercio dei paesi del Terzo mondo. Il Focsiv, insieme a una rete composta da 15 organizzazioni cattoliche europee e nordamericane, sottolinea come "la maggior parte degli obiettivi che ci si era posti sembra non avere alcuna probabilità di realizzazione. E questo è penosamente evidente nell’Africa Sub-Sahariana". Focsiv accoglie "favorevolmente l’ambizione dell’Ue a svolgere un ruolo di coordinamento degli sforzi della comunità internazionale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio". Marelli si dice "certo che l’Unione europea sarà in grado di intraprendere la strada per il summit delle Nazioni unite di settembre e di raggiungere questi obiettivi in modo progressivo" e con un approccio globale.