” “Intanto in Portogallo – mentre il cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi, precisa che la beatificazione di suor Lucia non potrà avvenire prima di cinque anni – in Portogallo si sta verificando una vera e propria “canonizzazione popolare”, con migliaia e migliaia di cattolici portoghesi e di altri Paesi che continuano ad arrivare a Coimbra per portare l’ultimo saluto alla “pastorella” di Fatima. “E’ una manifestazione di fede semplice e popolare commenta mons. Albino Cleto, vescovo di Coimbra mista ad un sentimento che è caratteristico di noi portoghesi”. Secondo mons. Cleto “il processo di canonizzazione di suor Lucia non deve essere paragonato a quello di Madre Teresa di Calcutta decorso in tempi più rapidi di quelli stabiliti perché compito della Chiesa è studiare prima tutti i suoi scritti, lungo una vita di quasi 98 anni, con tanti materiali da raccogliere ed esaminare”. Oltre alle sue sei memorie, suor Lucia ha infatti scritto migliaia di lettere e messaggi. “La diocesi di Coimbra ha assicurato il vescovo non si intrometterà in questo processo, ma sarà il Santuario di Fatima e l’Ordine del Carmelo a muoversi in questo senso. La fama di santità dovrà essere verificata con testimonianze e con una investigazione seria e approfondita”.