” “"L’appello di Giuliana ci commuove tutti. Non perdiamo la speranza e continueremo a pregare come stiamo facendo dal giorno del sequestro. Almeno abbiamo la certezza che è viva". Questa la prima reazione di don Luigi Preioni, parroco di Masera, dopo aver visto in televisione il video con l’appello della giornalista rapita in Iraq Giuliana Sgrena, che chiede aiuto in lacrime. Nel video la cronista del "Manifesto" in mano ai sequestratori da 12 giorni appare visibilmente provata e dimagrita e chiede aiuto al compagno e al popolo italiano per "far ritirare le truppe dall’Iraq". Don Preioni andrà a trovare i familiari di Giuliana questa sera. "Alla luce di questa novità andrò a casa loro per sapere come stanno, negli ultimi giorni li ho visti molto provati. Capisco il loro scoraggiamento ma almeno c’è la certezza che è viva". Il fratello di Giuliana ha infatti detto di "avere le mani legate" rispetto all’appello di ritirare le truppe dall’Iraq. Secondo don Preioni "la richiesta del ritiro delle truppe è scontata, è stata fatta anche per gli altri sequestri, non saprei giudicare. Certo è strano che questo avvenga proprio oggi che si vota in parlamento il ri-finanziamento della missione in Iraq. Ed è strano il silenzio che c’è sulle trattative". In ogni caso, continua, "la comunità cristiana continuerà a pregare come sta facendo da quando è stata rapita. Non perdiamo la speranza. Preghiamo in tutte le messe di ogni giorno. Domenica scorsa abbiamo fatto una veglia di preghiera su testi della Parola di Dio e sulla pace. E abbiamo partecipato anche alla manifestazione di Domodossola, sono andato anch’io. Era un po’ politicizzata ma era giusto essere presenti. Alla manifestazione del 19 a Roma credo che verrà la famiglia".