” “Volontario italiano della Comunità Papa Giovanni XXIII gravemente ferito da coloni israeliani. A darne la notizia è stata la stessa Comunità che in Terra Santa gestisce l’Operazione Colomba. Il fatto è avvenuto il 16 febbraio riferiscono questa mattina dalla Comunità quando le condizioni del volontario sembravano veramente gravi. Ma già dalla serata di ieri dall’ospedale di Beer Sheva giungevano notizie rassicuranti sulla salute volontario che, tuttavia, ha riportato varie ferite e la frattura della mandibola. Anche un altro giovane della Comunità resta in osservazione”. Secondo quanto riportato dalla Comunità, “verso le ore 11 del mattino di ieri 3 volontari italiani dell’Operazione Colomba – Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII – sono stati aggrediti da un gruppo di 5 coloni israeliani discesi dal vicino insediamento di Ma’on, in Cisgiordania. Uno dei coloni ha esploso alcuni colpi di fucile in direzione dei volontari, in seguito sono accorsi altri coloni che hanno picchiato i tre volontari, tra cui un obiettore di coscienza in servizio civile come casco bianco. Il fatto è avvenuto mentre i volontari accompagnavano un piccolo gruppo di pastori palestinesi a pascolare”. Il tutto, sottolineano dalla Comunità, “è avvenuto su un terreno di proprietà palestinese e non soggetto a nessuna restrizione da parte delle autorità militari israeliane che, secondo gli accordi di Oslo, amministrano la zona. Da giorni nell’area a sud di Hebron, le South Hebron Hills, i coloni scacciano i pastori dai loro pascoli senza che le autorità israeliane ne tutelino il diritto a usufruire dei propri terreni”. L’episodio non è isolato: già quindici giorni fa due volontarie dell’Operazione Colomba sono state minacciate di morte da parte di coloni dello stesso insediamento di Ma’on.