PATTI LATERANENSI: MONS.LAJOLO (SANTA SEDE-RAPPORTI CON GLI STATI) A TELEPACE, "GARANTISCONO RECIPROCA AUTONOMIA E INDIPENDENZA"” “

 "Patti chiari, amicizia lunga": questo è il "segreto" della buona riuscita dei Patti Lateranensi, così come sintetizzato con una battuta dall’arcivescovo Giovanni Lajolo, segretario per il Rapporti con gli Stati, in una intervista televisiva concessa a Telepace (in onda questa sera ore 19.30) in occasione dell’annuale ricevimento per la ricorrenza della firma, avvenuta a Roma l’11 febbraio 1929.  "I Patti Lateranensi sono patti chiari, perché patti di libertà per la Chiesa e per lo Stato. In realtà essi hanno avuto un effetto liberatorio soprattutto sulle coscienze, ma anche sulle istituzioni: ne hanno garantito l’autonomia e la reciproca indipendenza ed hanno perciò favorito la collaborazione in settori di comune interesse". Secondo mons. Lajolo "in Italia il dialogo tra Chiesa e Stato può dirsi in qualche modo esemplare. Si svolge nella consapevolezza di una storia comune, non priva di contrasti e di tensioni, ma anche ricca di scambi spirituali e di intrecci culturali". Questo dialogo, conclude, "potrà espandersi ed arricchirsi ulteriormente se saprà dare attenzione ai bisogni profondi dell’uomo di oggi e di sempre, e rispondere a quegli stimoli sociali che sono propri della fede cristiana".