Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana. È nato il Comitato “scienza e vita”. 110 eminenti personalità hanno sottoscritto un appello per la legge sulla fecondazione assistita ed hanno espresso, in vista dei prossimi referendum, una chiara scelta per l’astensione: una astensione impegnata, motivata, lungimirante, che equivale ad un doppio “no”.
Ci sono gli esponenti di tutte le associazioni e movimenti cattolici, illustri accademici, personalità non cattoliche, sensibili ai valori ed ai principi in gioco nell’imminente campagna sui referendum, parlamentari tanto di maggioranza che di opposizione.
Trasversale, anche se nata nel mondo cattolico, annunciata al Consiglio permanente della Cei del mese scorso, questa iniziativa è prima di tutto un segno di chiarezza, e insieme di apertura. È il punto di arrivo di un percorso significativo, quello che ha portato all’elaborazione ed all’approvazione di una legge “trasversale”, che ha visto collaborare laici e cattolici, maggioranza ed opposizione, ed insieme è il punto di partenza di un ulteriore percorso, impegnativo, ma assai fecondo, quello appunto sulle frontiere della scienza, della vita e della libertà, strette in un nesso che risalta dal nome stesso scelto dal Comitato.
Dopo la pronuncia della Corte costituzionale, a metà gennaio, la campagna per i referendum è stata avviata con grande tempestività dai radicali, seguiti da alcune forze politiche della sinistra radicale e da alcuni grandi organi di stampa, uniti nell’obiettivo di abrogare almeno in parte la legge 40, secondo diversi interessi e motivazioni. Era dunque necessaria una presa di posizione chiara.
Che è giunta tempestivamente, con la scelta dell’astensione, indicata dai 110, come “un doppio no, al contenuto dei quesiti referendari e all’uso distorto del referendum in materia di fecondazione”. Che questa scelta, espressione di un’ampia consultazione e di un consenso già diffuso, non sia quella della rinuncia dimostra l’imponente serie di iniziative di informazione e di confronto che già si sono avviate e sono in programma, tanto a cura del comitato, quanto di tanti altri soggetti presenti nella società e nella vita culturale italiana.
In questo senso il mondo cattolico, nella molteplicità delle sue articolazioni, appare fortemente impegnato ed unito: è emerso un significativo percorso di convergenza, che ha visto protagoniste tutte le più significative realtà e già si dispiega con un gran fervore di iniziative sul territorio, che fanno della scelta convinta per l’astensione una scelta corale di impegno, di servizio, di speranza e di apertura.