” “L’esito del referendum svoltosi in Spagna per la ratifica del Trattato costituzionale lascia ben sperare per il futuro cammino dell’integrazione europea”. Un commento favorevole al voto di ieri giunge da mons. Giuseppe Merisi, vescovo ausiliare di Milano e rappresentante della Cei nella Comece, Commissione degli episcopati della Comunità europea. “Tre cittadini su quattro fra quelli che si sono recati alle urne hanno espresso il loro sostegno alla Carta fondamentale dell’Unione. Dalla società civile, dai partiti di diverso orientamento politico e da numerose associazioni e movimenti era giunto un deciso appoggio al ‘sì’ che fa del paese uno dei primi a promuovere la Costituzione, la quale, nonostante alcuni evidenti limiti, resta un pietra miliare verso l’Europa unita”. Il vescovo spiega che “la Chiesa segue con attenzione gli sviluppi politici a livello continentale e, per quanto le compete, cerca di dare un contributo positivo allo sviluppo di un’Europa di pace, fondata sulla democrazia, il rispetto dei diritti, la solidarietà, la cooperazione a livello internazionale. Non a caso la Comece sta predisponendo un nuovo Statuto interno, che sarà valutato durante l’assemblea di metà marzo, adeguando la propria presenza a Bruxelles a un’Unione allargata che, come ha affermato il Papa, respira con i due polmoni dell’Est e dell’Ovest”. Sempre la Comece “si sta attivando sui temi della bioetica, che sollecitano un particolare riguardo a livello comunitario. Anche la Conferenza episcopale italiana ha indicato i nominativi di alcuni esperti in grado di recare un contributo positivo per questo lavoro”.