"L’esempio di Giovanni per noi dell’Ac di Cosenza è una grande testimonianza". L’atto intimidatorio che ha subito ieri "è la prova che quando un cristiano si impegna al servizio del bene comune e cerca di farlo secondo uno stile che non è quello della massa, ma è quello del cristiano (il servizio agli ultimi, l’umiltà, la discrezione, l’onestà, il non cedere ai compromessi) risulta scomodo". Queste le parole di Alessandra Liberto, presidente dell’Azione cattolica di Cosenza, in merito all’atto intimidatorio avvenuto ieri mattina nei confronti dell’Assessore al welfare del Comune di Cosenza Giovanni Serra, già presidente dell’Ac diocesana. Un attentato dinamitardo e’ stato compiuto infatti contro l’automobile di Serra. Dopo la condanna dell’arcivescovo uscente mons. Giuseppe Agostino e del nuovo arcivescovo mons. Salvatore Nunnari (che farà il suo ingresso in diocesi il 26 febbraio), anche l’Ac diocesana scrive una lettera a commento dell’accaduto. E ricorda che "in questi 10 mesi di assessorato Giovanni non ha fatto altro che dimostrare questa ‘fedeltà all’uomo’, in ogni sua azione politica". Tra le sue azioni più significative: "Ha voluto conoscere tutte le famiglie con la casa crollata per estrema povertà, si è impegnato in prima persona per risolvere la situazione di una tendopoli di immigrati rumeni installatasi a Cosenza sulle rive del fiume in condizioni abitative disagiatissime, ha creato un laboratorio sull’adolescenza con le associazioni di volontariato e gli enti educativi, tra cui anche l’Ac, per elaborare progetti per prevenire il disagio giovanile…" "A noi amici di Ac colpisce molto questo gesto da lui subito dice Liberto -. Ma, vi dirò, che prima o poi risultasse scomodo un po’ me lo aspettavo: quando ci si impegna in politica per servire e per rispondere ad una chiamata è facile che il mondo rifiuti questa testimonianza". La presidente diocesana conclude chiedendo preghiere per Giovanni e la sua famiglia "non solo perché non gli accada più nulla, ma anche perché questo gesto non lo distolga dall’alto compito a cui è stato chiamato".