EBRAISMO: CESNUR, “NEL MONDO 13 MILIONI DI EBREI. 29 MILA IN ITALIA. IL 70% MANTIENE LA PRATICA TRADIZIONALE”

” “Sono 13 milioni gli ebrei nel mondo, contro i 16 milioni e mezzo del 1939, prima della Shoah. 29 mila quelli in Italia. E’ quanto emerge da una ricerca del Cesnur, (Centro studi sulle nuove religioni) di Torino che verrà presentata, nel capoluogo piemontese, lunedì 28 febbraio. Realizzata dal direttore del Centro, Massimo Introvigne, e dallo storico delle religioni californiano, J.Gordon Melton, la ricerca, che punta a presentare una vera mappa dell’ebraismo mondiale, “ritiene probabile che un terzo degli ebrei frequenti almeno occasionalmente una sinagoga, ma più del 70% mantenga qualche pratica tradizionale come il digiuno del Kippur o l’accensione delle candele per lo Shabbath. Se in termini di preferenze le forme di ebraismo progressista sono in maggioranza negli Usa, ma non in altri Paesi, fra chi frequenta settimanalmente le sinagoghe gli ortodossi sono maggioritari. L’ala in più rapida crescita è quella dei movimenti hassidici come i Lubavitcher”. Secondo lo storico Gordon Melton “l’ebraismo come religione non è morto né moribondo anzi vi è un ritorno alla religione di molti giovani che lascia ben sperare per il futuro”. Altro tema toccato dalla ricerca è quello dell’antisemitismo, che se “resta stabile quello dell’estrema destra” cresce “in modo preoccupante quello antiglobalista e influenzato dalle tesi del radicalismo islamico che odia l’ebreo perché rappresenterebbe l’Occidente del presidente americano Bush”. “Si parte dall’antisionismo – afferma Introvigne – per arrivare al nuovo antisemitismo”.