ANTONIO ROSMINI: DOMANI A ROMA UN CONVEGNO PER I 150 DELLA MORTE

Si chiude domani a Roma la Settimana Rosminiana, iniziativa promossa per i 150 della morte di Antonio Rosmini, fondatore dell’Istituto della Carità, oggi più conosciuto come congregazione rosminiana. Per celebrare questo anniversario sono state organizzate numerose manifestazioni in tutta Italia: da Milano dove il 19 febbraio si è svolto un convegno dal titolo “Una cosa sola in una società frammentata” a Cagliari dove si sono distribuiti pieghevoli nelle principali parrocchie della città. E così a Biella, Bergamo, Torino, a Genova, solo per nominare alcune città dove i rosminiani sono presenti. “Motivo d’attenzione in più quest’anno – si legge in un comunicato – è l’attesa per una risposta auspicata da tempo, quella che dovrebbe stabilire un nuovo passo avanti nel processo di beatificazione: già in primavera potrebbero esserci delle importanti novità”. La “Settimana” si conclude domani a Roma dove la Commissione per la promozione della Causa di beatificazione del Servo di Dio Anotnio Rosmini organizza un convegno sul tema “Abbandonare interamente se stessi nella divina provvidenza” (l’appuntamento è alle 16 alla Basilica dei SS. Ambrogio e Carlo, in via del Corso, 437). Introduce i lavori Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis. Interverranno mons. Renato Boccardo, segretario generale dello Stato della città del Vaticano, padre Claudio Papa, postulatore generale Rosminiani e il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini. Nato a Rovereto (Trento) nel 1797, Antonio Rosmini condusse la sua vita all’insegna di due impegni: il governo dell’Istituto religioso da lui fondato (al quale, qualche anno dopo si aggiungerà la congregazione delle Suore della Provvidenza) e l’opera di pensatore e di scrittore per il rinnovamento della filosofia e teologia cristiana. Morì il 1 luglio 1855. Sul letto di morte, affidò al suo amico Alessandro Manzoni il testamento spirituale.