GIORNALISTA RAPITA: PATRIARCA DELLY (BAGHDAD), “BANDITI CHE INFANGANO L’IRAQ. FAREMO IL POSSIBILE PER CHIEDERE LA LIBERAZIONE DI GIULIANA SGRENA”

” ““Sono solo dei banditi che infangano la dignità dell’uomo e l’immagine del nostro Iraq” stigmatizza così il Patriarca caldeo di Baghdad, Emanuele III Delly, il rapimento della giornalista italiana, del quotidiano Il Manifesto, Giuliana Sgrena, avvenuto stamattina nella zona dell’università di Baghdad. “Apprendo solo adesso la notizia – dice al Sir – e mi dispiace per l’accaduto. Spero che non le facciano del male. Sono solo dei banditi, forse in cerca di denaro. Da parte nostra faremo il possibile per sapere qualcosa di più e per chiedere la liberazione della donna. Ma preghiamo il Signore che illumini la mente di queste persone”. Intanto Radio Vaticana ha diffuso il racconto, da Baghdad, della collaboratrice Barbara Schiavulli che via telefono ha seguito le fasi del rapimento: “Questa mattina, noi saremmo dovute andare a fare un servizio con i profughi di Falluja. Lei ed io dividiamo la stanza in una moschea vicino all’università di Baghdad; poi, però, all’ultimo momento io mi sono tirata indietro perché oggi è venerdì, il giorno di preghiera, e lei è andata lo stesso. Ad un certo punto, circa un’oretta fa, mi arriva una telefonata, però non sento lei parlare, ovviamente, sento solo dei colpi di pistola, il traffico, sento correre nell’acqua. A quel punto mi allarmo, anche se avrebbe potuto essere una telefonata partita per caso. Sono scesa da un collega, abbiamo cominciato a tentare di chiamarla, chiamarla, chiamarla; ad un certo punto ci ha risposto qualcuno ma poi i telefoni non hanno più funzionato … Però, siamo riusciti a metterci in contatto con il traduttore di cui ci serviamo tutti e due. Lui adesso è con gli americani che lo stanno interrogando e ha detto che mentre loro tornavano ci sono stati degli spari, l’hanno trascinata fuori dalla macchina, l’hanno portata via. E io sono scossa …”