Per la recita dell’Angelus, Giovanni Paolo II si è affacciato ieri alla finestra del Policlinico Gemelli dove è ricoverato da martedì scorso. Nel messaggio letto dal sostituto della Segreteria di Stato, l’Arcivescovo Leonardo Sandri, il Papa ha ribadito la sua intenzione a servire la Chiesa e l’intera umanità, “anche qui in ospedale e in mezzo agli altri malati”. “Giunga a tutti voi ha detto il papa – ed a quanti in ogni parte della terra mi sono vicini, l’espressione della mia riconoscenza per il sincero e partecipe affetto, che in questi giorni ho avvertito in modo particolarmente intenso. A tutti e a ciascuno assicuro la mia gratitudine, che si traduce in costante invocazione al Signore secondo le vostre intenzioni, come anche per le necessità della Chiesa e per le grandi cause del mondo. Così, anche qui in ospedale, in mezzo agli altri malati, ai quali va il mio affettuoso pensiero, continuo a servire la Chiesa e l’intera umanità”. Sulle parole pronunciate personalmente dal Santo Padre per la benedizione dopo la recita dell’Angelus, alcuni giornalisti hanno chiesto al direttore della sala stampa, Navarro-Valls, se non si trattasse di una registrazione. “Naturalmente ha risposto le parole del Santo Padre nella Benedizione di questa mattina le ha pronunciate nello stesso momento in cui le abbiamo ascoltate in una trasmissione diretta. Non ha senso quindi l’affermazione di una registrazione previa di quelle parole trasmessa in quel momento”.
Nel messaggio letto dall’arcivescovo Sandri, il papa ha ricordato anche che ieri in Italia si è celebrata la Giornata per la vita che quest’anno ha posto l’accento sulla fiducia nella vita. “Fiducia nella vita ha detto il Santo Padre – reclamano silenziosamente i bambini non ancora nati. Fiducia chiedono pure tanti bambini che, rimasti senza famiglia per diversi motivi, possono trovare una casa che li accolga attraverso l’adozione e l’affido temporaneo”. Giovanni Paolo II si schiera così a fianco di “tutti coloro che hanno a cuore la difesa della vita nascente” e dei Vescovi italiani, che “continuano ad esortare i cattolici e gli uomini di buona volontà a difendere il diritto fondamentale alla vita, nel rispetto della dignità di ogni persona umana”.