” ““Rendere la voce del Centro italiano femminile (Cif) più forte per non lasciare che la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita subisca inaccettabili modifiche”. Questo l’intento che ha spinto il Cif ad aderire al Comitato “Scienza e vita per la legge 40/2004”. È quanto afferma, in una nota diffusa oggi (versione integrale su old.agensir.it, sezione “Pensare la vita”), Anna Maria Mauro Pastorino, presidente nazionale dello stesso Centro. “Insieme al Comitato dice Pastorino – rileviamo l’opportunità di astenerci ai prossimi referendum, un’astensione che non ha il significato di una mancata risposta al nostro dovere civico di votare ma, al contrario, che esprime una estrinseca e legittima (prevista dalla Costituzione) manifestazione di una volontà cosciente e consapevole degli effetti politici della nostra scelta. Con l’astensione, infatti, vogliamo dire un ‘doppio no’ ai quesiti referendari e all’uso distorto dei referendum in materia di fecondazione”. La presidente del Cif sottolinea che “lo stravolgimento della legge 40/2004 colpirebbe soprattutto le donne, poiché diventerebbero davvero donne-contenitori, e la maternità sarebbe trasformata in una ‘gara sportiva’. Contenitori non di un progetto, ma di un oggetto del proprio desiderio, di un essere umano che non ha il diritto di conoscere i propri genitori, che viene ‘selezionato’ in base ad una presunta assenza di malattie. Insomma la sacralità della vita verrebbe profondamente compromessa”. Da qui l’auspicio che il Cif rivolge soprattutto alle donne: “Essere disponibili a prendersi cura dell’altro, per ritrovare il senso vero della grazia della maternità e della paternità”.