Per aiutare a riscoprire il "significato profondo" della Quaresima, la Chiesa non deve "proporre una morale di mortificazione" ma "annunciare con forza la gioia di un dono che viene da Dio". A richiamare le comunità cattoliche alla "urgenza" di "conversione culturale" sono i vescovi italiani nel comunicato finale diffuso oggi dalla Cei e scritto al termine del Consiglio episcopale permanente che si svolto nella sua sessione primaverile a Roma dal 7 al 9 marzo.
Delineando il cammino dei cristiani verso la Pasqua, i vescovi hanno sottolineato "l’urgenza pastorale di riproporre il significato profondo della Quaresima" presentandola come "tempo favorevole per ritrovare rapporto con Dio e aprirsi a un’autentica conversione del cuore e della vita".
Per far questo, i vescovi ricordano "il grande valore pedagogico e spirituale" di alcuni "testimoni del nostro tempo" che con la loro vita sono stati "espressione di una esistenza cristiana", in grado di "affascinare e interpellare tutti", soprattutto "le nuove generazioni". Tra gli esempi, i vescovi citano espressamente alcune persone come mons. Luigi Giussani, definendolo "grande annunciatore di Cristo ed educatore", lo stesso Nicola Calipari, che si legge nel comunicato "ha servito la comunità civile fino al dono di sé" e il poeta Mario Luzi, che si è distinto per la sua "sensibilità spirituale".
Riguardo ai futuri appuntamenti della Chiesa italiana, il comunicato della Cei ricorda la 54ª Assemblea generale della Cei, in programma a Roma dal 18 al 22 aprile, che ha per tema centrale la salute e la pastorale sanitaria e come finalità l’esplorazione dei nuovi scenari del mondo della sanità per "una rinnovata comunicazione del Vangelo" in questo ambito.
Il Consiglio permanente ha approvato anche due documenti: "Questa è la nostra fede. Nota pastorale sul primo annuncio" e "Frutto della terra e del lavoro dell’uomo: mondo rurale che cambia e Chiesa in Italia". I vescovi hanno anche esaminato una bozza del documento "La formazione per il ministero della Chiesa italiana. Orientamenti e norme" che raccoglie attorno alla nozione di "carità pastorale" gli aspetti centrali della figura e della missione del presbitero.
I vescovi ricordano infine che per i lavoratori cattolici italiani, l’appuntamento è il 1° maggio per la celebrazione del 50° anniversario della istituzione della festa di San Giuseppe Artigiano, in piazza San Pietro con il Papa. Al Santo Padre, è riservato un saluto particolare da parte dell’episcopato italiano.” ”