Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana ” “È fittissimo di temi e di proposte, il calendario della Chiesa italiana per i prossimi mesi, come emerge dai risultati dei lavori del consiglio permanente della Cei resi noti oggi. Sono stati approvati diversi altri documenti, da quello sul primo annuncio a quello su un tema solo apparentemente di nicchia del mondo rurale.
Il documento della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace e il tema della prossima assemblea dei vescovi di aprile (la salute e la pastorale sanitaria) dicono molto bene come l’impegno di evangelizzazione, di testimonianza e di proposta dei cristiani passi attraverso i luoghi e le forme della vita concreta e soprattutto attraverso la persona non percepita astrattamente, ma colta nella realtà quotidiana, della salute e della malattia, del lavoro e del rapporto con la natura, degli affetti e della vita di relazione.
Questa concreta attenzione a ciascuno nella sua vita, diventa così naturalmente attenzione al contesto, un mondo che cambia rapidamente, ed alla persona di Gesù Cristo, alla proposta ed ala testimonianza di fede, tanto più nell’anno dell’Eucaristia. È un dinamismo creativo che si percepisce anche dai temi degli appuntamenti più importanti, il Congresso eucaristico in calendario dal 21 al 29 maggio, la Gmg di agosto, il convegno ecclesiale del novembre 2006, di cui sta per iniziare il cammino preparatorio. A Bari il motto riassuntivo è: "Senza la domenica non possiamo vivere"; a Colonia, il tema sarà "Siamo venuti per adorarlo", infine a Verona: "Testimoni di Gesù risorto, speranza del mondo", che, più che uno slogan è un programma e un impegno. Siamo come è stato ribadito dal comunicato finale del consiglio permanente – nel solco del progetto culturale e nel vivo di quella "questione antropologica" di cui giustamente oggi tanto si parla e che è, innanzi tutto, attenzione alla persona umana nella totalità dei suoi aspetti, dalla sua vita e dunque anche della sua testimonianza credente.
In questo senso è assai facile rispondere alle critiche su pretese "ingerenze" in particolare a proposito dei referendum sulla legge 40, coda di vecchi pregiudizi culturali e politici. I vescovi del consiglio permanente hanno "riconosciuto la legittimità e la validità" della scelta per l’astensione indicata dal comitato Scienza & Vita. Con grande serenità ed altrettanta chiarezza.
D’altra parte si tratta del primo confronto pubblico in Italia sull’uomo, su chi è l’uomo nell’epoca delle biotecnologie. Che richiama un quadro, una dimensione più ampia ed ovviamente un impegno di lunga lena, "per una vasta opera di formazione delle coscienze" e dunque di impegno concreto.” ”