"Molti parroci vorrebbero rilanciare lo sport in parrocchia, come momento di richiamo per i giovani e come strumento educativo. E’ urgente quindi preparare un numero adeguato di educatori, allenatori, arbitri che siano disponibili e generosi": lo ha detto Edio Costantini, presidente nazionale del Csi (Centro sportivo italiano) a margine dei lavori del convegno "Metti in gioco il tuo cuore", in corso questa mattina a Palermo, presso sala Lavitrano del palazzo arcivescovile. L’iniziativa è stata organizzata dal Csi palermitano, col sostegno del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la collaborazione della diocesi. "Questa campagna spiega Costantini si sta svolgendo a livello nazionale e si innesca in un tour formativo per riportare lo sport all’interno delle parrocchie. L’intento è che lo sport giovanile torni ad essere strumento di aggregazione educativa al servizio della comunità cristiana, quindi anche uno strumento pastorale". All’incontro odierno portano il loro saluto l’arcivescovo card. Salvatore De Giorgi, il vescovo ausiliare mons. Salvatore Di Gristina, esponenti del mondo scolastico, associativo, del Coni, e di vari organismi di animazione dello sport. "Abbiamo chiamato la nostra campagna ‘A scuola di valori in parrocchia’, per sottolineare l’importanza che attribuiamo alla presenza della comunità cristiana sul territorio, tramite gli oratori, i centri giovanili spiega ancora Costantini -. In questi anni le parrocchie e gli oratori avevano messo un po’ a latere lo sport, non utilizzandolo al meglio. Abbiamo perciò pensato ad una campagna che, da un lato, coinvolge i fedeli laici più impegnati e i parroci e, dall’altro, le scuole. Finora abbiamo toccato un centinaio di città con altrettante scuole, rivolgendoci in particolare alle ‘superiori’ non solo per promuovere lo sport, ma soprattutto perché si mettano al servizio dello sport gli stessi studenti più sensibili e disponibili". Secondo Costantini, "quando parliamo di volontariato, di solito pensiamo a quello sanitario o sociale in senso lato, ma mai allo sport. Noi invece proponiamo il volontariato dello sport, innescando percorsi formativi per diventare educatori e allenatori
Questo sforzo intende rispondere a una grande sfida che interpella la comunità ecclesiale, l’associazionismo e la stessa società nel suo complesso: quella di aiutare le persone a dare senso alla vita. Molti giovani non riescono a dare senso alla vita, mentre si può verificare come l’attività sportiva sia miracolosa. Essa prevede regole, fatica, impegno e allora lo sport aiuta a riscoprire il valore del mettercela tutta, sfidando il male della solitudine e fuggendo dalla noia e dalla ‘sballo’ che catturano tanti giovani".