IMMIGRATI: L’APPELLO DEL CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI SUI RESPINGIMENTI DI MASSA A LAMPEDUSA

” ““Esprimiamo grave preoccupazione per il respingimento di 90 cittadini stranieri verso la Libia: chiediamo di osservare scupolosamente le garanzie previste dalla normativa nazionale e internazionale”. La denuncia, indirizzata al Governo italiano, arriva dal CIR, il Consiglio Italiano per i Rifugiati, di cui fanno parte, tra gli altri, la Caritas nazionale, le Acli e la Fondazione Migrantes. “Il rimpatrio di massa”, spiegano, “è stato effettuato ieri con un aereo di linea della compagnia croata Air Adriatic, partito da Lampedusa con a bordo una nutrita scorta di agenti di polizia italiani”. I 90 stranieri – alcuni dei quali dichiaratisi palestinesi e iracheni – fanno parte di un gruppo di oltre 1100 persone, presenti sull’isola da alcuni giorni. “Nel respingimento”, dicono dal CIR, “non sono state osservate le regole della Bossi-Fini”. Per esempio “non risulta sia stato consegnato ai rimpatriati il provvedimento scritto e motivato per il respingimento. Non risulta che la misura di rimpatrio sia stata convalidata, come richiede la legge, da un giudice di pace”. Inoltre, “il rimpatrio di massa è in contrasto con il IV Protocollo aggiuntivo della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ratificato dall’Italia e quindi legge vigente”. Il timore del CIR è che “in questo modo si nega il diritto di chiedere asilo e protezione in Italia, con una procedura, questa dei rimpatri di massa, che ha già provocato proteste accese da parte delle Nazioni Unite”. Infine nei confronti degli stranieri respinti ieri “si ravvisa una disparità di trattamento rispetto agli immigrati trasferiti in altri centri e per i quali si procederà alla valutazione delle situazioni individuali”.