MINORI: FAMIGLIA OGGI, UN “EVENTO” LA CHIUSURA DEGLI ISTITUTI, L’ALTERNATIVA È L’AFFIDO FAMILIARE

” “La chiusura definitiva degli istituti per minori è “Un evento di grande rilievo sociale, un traguardo decisivo nella storia dell’infanzia abbandonata”. E’ quanto si legge sull’ultimo numero di “Famiglia oggi”, dedicato interamente alla legge 149 del 2001, che prevede la chiusura definitiva degli istituti per minori entro il 31 dicembre 2006. Secondo dati Istat, ricorda Ermenegildo Ciccotti, del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e adolescenza di Firenze, “gli istituti per minori ancora in funzione al 30 giugno 2003 ammontano a 215 unità e in totale ospitano 2.633 bambini e adolescenti”. La legge 149/01,ricorda l’autore dell’articolo, “ribadisce il diritto dei minori e a vivere e a essere educati nella propria famiglia e, in caso di temporanea impossibilità della stessa, privilegia tipologie d’intervento che diano priorità all’affidamento ad altra famiglia o a comunità di tipo familiare”. Un invito ad istituire sul territorio “reti di famiglie affidatare”, come “luoghi di accoglienza dei bambini senza famiglia in alternativa ali istituti”, viene da Piercarlo Pazé, direttore di “Minorigiustizia”, secondo il quale “la chiusura degli istituti per minori è un evento di rilievo storico, se si considera la funzione che essi hanno svolto da tanti secoli per l’accoglienza dell’infanzia più sfortunata”. “La famiglia affidataria – spiega il magistrato – offre al bambino non solo mantenimento, educazione e istruzione (che anche un buon istituto può dare), ma anche le relazioni affettive”. Ed è proprio nell’esistenza di queste ultime,” riconosciute come bisogno del bambino”, che sta “la differenza e il ‘più’ della famiglia affidataria rispetto all’istituto”. La legge 149,conclude Pazé, oltre all’affidamento del minore che ne è privo ad una famiglia prevede anche l’alternativa della “comunità di tipo familiare”, ma precisa che quest’ultima “deve esser organizzata con una vita in comune, costituita da vicinanza, amicizia, sentimenti, emozioni, condividendo i valori educativi che una buona famiglia si propone e cercando di soddisfare i bisogni di relazione e di appartenenza di chi accoglie”.