ELEZIONI REGIONALI: VESCOVI DELLA BASILICATA, NO AL “CLIENTELISMO”, SÌ ALLA “LOGICA DEL SERVIZIO”. VITA, GIOVANI, LAVORO E “NUOVE POVERTÀ” LE PRIORITÀ (2)

“Esprimiamo con forza l’esigenza che quanti si professano di ispirazione cristiana manifestino la volontà ferma di giungere al riconoscimento concreto del ruolo fondamentale della famiglia e del valore supremo della vita, dal suo primo sorgere fino al tramonto, secondo la tradizione cristiana profondamente radicata nella nostra cultura”. Secondo i vescovi della Basilicata, famiglia e vita sono la prima “priorità” da additare ai politici, partendo dalla consapevolezza che “nessun cristiano può rimanere indifferente, ozioso, ambiguo e incerto di fronte a temi che potrebbero segnare una svolta di civiltà”. Per quanto riguarda l’emergenza lavoro, nel loro Messaggio di Pasqua i presuli lucani chiedono che “i nostri giovani possano vivere con dignità nella nostra terra senza essere costretti ad emigrare, ma, anche, senza scontrarsi con prospettive di sviluppo tanto incerte da non permettere di guardare con serenità al futuro”. I vescovi, inoltre, raccomandano ai cristiani impegnati in politica “l’appassionata attenzione alle nuove orme di povertà”, che “impongono con urgenza la necessità di rimettere la persona umana al centro di ogni azione politica, abbandonando soluzioni prefabbricate e assumendo l’onere faticoso di costruire prospettive concrete, capaci di donare nuovo slancio vitale alla società lucana e alla sua economia”. Infine, l’auspicio che “i valori dell’etica politica si impongano con sempre maggior vigore ed evidenza, facendo scomparire tutte le forme di clientelismo e di favoritismo, che nulla hanno a che vedere con un serio impegno politico”. Tutto ciò concludono i vescovi della Basilicata, sapendo che “per il cristiano anche la politica è via alla santità”, come dimostrano i “meravigliosi esempi” di La Pira, De Gasperi, Alberto Marvelli e molti altri “laici cristiani testimoni di impegno politico a servizio dei fratelli”.