GIORNATA CONTRO LA TUBERCOLOSI: MEDICI CON L’AFRICA, “2 MILIONI DI VITTIME L’ANNO, NON DIMENTICARE QUESTE MORTI EVITABILI”

” “In occasione della Giornata mondiale di lotta alla tubercolosi che ricorre il 24 marzo, Medici con l’Africa-Cuamm ricorda che questa malattia “prevenibile e curabile” provoca ogni anno circa 2 milioni di morti. Di questi, il 98% si concentra nei paesi in via di sviluppo. Medici con l’Africa rinnova l’appello a non dimenticare questo carico di morti evitabili. Un quarto delle morti dovute a tubercolosi è associata ad hiv, la grande maggioranza delle quali si concentra in africa; 8,2 milioni sono i nuovi casi all’anno, l’80% dei quali in 22 “paesi ad alta incidenza” (di questi 22 paesi, 9 sono in Africa). “E’ la malattia della povertà per eccellenza ed è essa stessa causa della povertà – dice l’organizzazione, impegnata nella lotta alla tubercolosi soprattutto in Angola -. Gli esperti lo chiamano ‘il circolo vizioso povertà-malattia-povertà’: si tratta di quel meccanismo comune per cui il malato di tubercolosi che deve assumere farmaci per 6 mesi, che non ha accesso ai sistemi sanitari e non può permettersi l’assenza dal lavoro, finisce con l’impoverire ulteriormente la famiglia”. Il progetto di Medici con l’Africa in Angola è attivo dal 1997, dove la malattia rappresenta una delle prime cause di mortalità tra i giovani adulti e costituisce un’area prioritaria di intervento per il ministero della salute angolano. L’intervento attuale, nelle provincie di Luanda e Uige, garantisce la corretta diagnosi e terapia sia negli ospedali, sia nei dispensari sparsi in città. Destinatari del progetto sono 7.000 pazienti all’anno, le loro famiglie e le comunità di appartenenza, per un bacino di utenza potenziale di 5 milioni di abitanti. “I malati sono i più vari” spiega la dr.ssa Dolores Marin, coordinatrice del progetto, “dal generale dell’esercito alla donna del mercato. arrivano perché si presentano ai centri con tosse e altri sintomi che fanno sospettare la tubercolosi, per cui vengono indirizzati ai nostri centri per ulteriori controlli. Alcuni centri contano circa 100 presenze giornaliere, mentre il dispensario arriva a quasi 400 presenze tra consulte, analisi e trattamenti”.