COMECE: UN DOCUMENTO SUL TRATTATO COSTITUZIONALE, “UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA” (2)

“In conseguenza della sua semplificazione, il Trattato costituzionale sarà più comprensibile alla gente. L’Unione europea avrà un’unica personalità giuridica. Conformemente al principio di sussidiarietà, il Trattato costituzionale distinguerà più chiaramente fra le competenze e responsabilità dell’Unione e quelle degli Stati membri”. Sono alcuni dei temi-chiave della nuova Costituzione Ue che hanno convinto la Comece a dare un giudizio positivo sul testo, invitando tutti i cittadini e i parlamenti a votare a favore della ratifica. Il documento diffuso dai vescovi europei, intitolato “Il Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa. Elementi di valutazione”, contiene analisi riguardanti lo svolgimento del dibattito costituzionale, i contenuti del Preambolo e dei 448 articoli che compongono il Trattato, una valutazione “socio-etica” della Magna Charta e una parte dedicata alla “religione nel Trattato costituzionale”. “Le riforme istituzionali introdotte dal nuovo testo – si legge – consentono un processo decisionale al livello europeo più trasparente ed efficace. Il presidente del Consiglio europeo e il ministro degli Esteri daranno un volto a politiche importanti dell’Ue. Questi cambiamenti renderanno più facile ai cittadini riconoscere l’Unione come soggetto attore e identificarsi con esso”. Inoltre “il Trattato riconosce l’eredità religiosa dell’Europa e riconosce le Chiese e il loro contributo alla società. Sebbene ci sia da dispiacersi del fatto che il Preambolo non menzioni Dio o il cristianesimo in modo esplicito, occorre considerare che il patrimonio religioso e le Chiese sono stati introdotti nel diritto primario dell’Unione”. La valutazione socio-etica del Trattato ha “dimostrato che il testo riflette anche principi cardine dell’antropologia cristiana”. Quindi “tutti i cristiani devono assumere le loro responsabilità nel mettere in pratica il Trattato costituzionale e farlo funzionare”.