Quando celebra la messa, il prete "è orientato a scomparire, quasi, come persona con le proprie caratteristiche umane per far posto al Signore Gesù". Lo ha detto mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, nell’omelia della Messa Crismale celebrata oggi in cattedrale. "Ciò non significa annullarsi come persone umane", ha precisato però subito dopo il presule, ma "convogliare tutte le proprie forze per rendere tanto trasparente ed efficace il Signore Gesù, da non oscurarne la figura e l’azione salvifica". A tale scopo, secondo il vescovo, "occorrerà condividere i sentimenti di Cristo fino a poter dire che non siamo più noi a vivere, ma è Cristo che vive in noi. Non solo: dobbiamo essere talmente attenti alle persone che ci sono affidate e che incontriamo sulle nostre strade, da portarne i pensieri e i sentimenti gioie e lamenti a Dio, tutto trasformando in lode e gratitudine". Non mancano suggerimenti concreti per l’omelia: "Non possiamo esporre il nostro pensiero e la nostra originalità: dobbiamo lasciarci condurre dalla potenza e dalla dolcezza della Rivelazione cristallizzata nella Scrittura e assaporata e assimilata nel vissuto della Chiesa. Vanno dette certezze, lasciando a lato le intuizioni, pur acute, che potrebbero renderci apprezzati. La parola di Dio è tutta riassunta nel Signore Gesù che muore e risorge. Da questo nucleo fondamentale nasce ogni dogma periferico e ogni applicazione che serva a impostare la vita. La teologia ai teologi. La mistica ai mistici, La sana dottrina ai pastori". In quanto "esempi" per il popolo di Dio, i sacerdoti devono infine sentirsi impegnati ad "una austerità che non può adeguarsi allo stile di pensiero e di vita della cultura pingue e flaccida e cupa del desiderio e del nulla in cui viviamo". Di qui l’invito del vescovo ad "un serio esame di coscienza sui beni che possediamo, sul tempo che dedichiamo allo svago sull’uso che può essere deviante della televisione e di Internet, sulla comunione che stabiliamo, soprattutto tra noi preti, con i ragazzi, le famiglie, i malati e gli anziani delle nostre comunità".