EUROPA: DICHIARAZIONE DELLE CHIESE CRISTIANE IN FRANCIA, LA RATIFICA DEL TRATTATO EUROPEO E’ UNA TAPPA “DETERMINANTE” PER IL CONTINENTE

” “Il Trattato per la nuova Costituzione europea, firmato a Roma lo scorso 29 ottobre dai 25 capi di Stato e di governo dell’Ue, rappresenta una tappa “determinante” per la costruzione europea e stabilisce una serie di valori che “meritano di essere sottolineati”. E’ quanto scrive il Consiglio delle Chiese cristiane in Francia in una dichiarazione congiunta diffusa oggi in vista del referendum del 29 maggio che chiederà agli elettori francesi di accettare o rigettare il Trattato. La dichiarazione è firmata dal metropolita Emmanuel, presidente dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia, dal pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia e da mons. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese.
In vista del voto referendario, le Chiese chiedono agli elettori di “non lasciarsi distrarre dalle questioni di ordine puramente nazionale e dai dibattiti connessi che non sono certamente secondari ma che non devono occultare l’oggetto della consultazione”. Le Chiese fanno riferimento in particolare alla questione sulla adesione della Turchia all’Ue che “non dipende assolutamente dall’adozione o meno del Trattato”. Entrando nei particolari, le Chiese francesi ritengono che il Trattato firmato a Roma “apporta dei miglioramenti sostanziali” rispetto ai trattati esistenti. In particolare il nuovo testo “enumera i valori che fondano l’Unione” a partire dal rispetto della dignità umana, la pace, la giustizia e la responsabilità dell’Europa verso il mondo. Il Trattato tiene inoltre maggiormente in conto i diritti dei cittadini e soprattutto riconosce “l’identità delle Chiese e il loro contributo specifico al dibattito pubblico”, ribadendo l’impegno a “mantenere con loro” un “dialogo aperto, trasparente e regolare. Invece di onorare il passato con un riferimento esplicito all’eredità cristiane – si legge nella dichiarazione – il Trattato si prende cura del presente e del futuro”. Riguardo a questo aspetto, le Chiese sottolineano che il Trattato firmato a Roma è “un testo di compromesso e come in ogni compromesso, ognuno resta con dei dispiaceri e delle speranze. Ma la costruzione europea è stata fatta sempre così, a tappe successive”. Ciò che invece preoccupa è la mancanza di entusiasmo che il progetto europeo suscita nei cittadini. Occorre pertanto ricordare ciò che l’Europa ha portato in questi anni, in termini di pace, sviluppo economico e protezione sociale.