” “Sarà Napoli ed anche il quartiere di Scampia, teatro, negli ultimi mesi, di una sanguinosa faida della camorra, ad ospitare, dal 31 marzo al 3 aprile, il congresso nazionale del Movimento studenti di Azione cattolica (Msac). Nei tre giorni di dibattito, di studio, di festa e di democrazia, si adotteranno le scelte che guideranno il Movimento per i prossimi tre anni, oltre ad eleggere il nuovo segretario nazionale e quattro membri dell’équipe. Il titolo dell’incontro, “Senti chi parla! A scuola di parole che rendono liberi”, vuole indicare l’impegno dei giovani del Msac, sull’esempio della scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani, “per una scuola – spiegano Mariacarmela Aragona, Simone Esposito e don Francesco Silvestri, rispettivamente segretari nazionali e assistente nazionale del Msac – capace di liberare le coscienze degli uomini, di affrancarle affinché ciascuno abbia la possibilità di vivere un’esistenza piena e di mettere i propri talenti moltiplicati al servizio degli altri uomini, della comunità. Una scuola che, in quanto liberatrice delle coscienze, è ‘fatto di Vangelo’ anche senza essere confessionale”.
Con questo spirito, il 1° aprile gli studenti del Msac si ritroveranno presso l’istituto tecnico industriale “Galileo Ferraris” di Scampia “per discutere – aggiungono Aragona, Esposito e don Silvestri – dell’attualità del messaggio di Barbiana e per dare il ‘la’ ad un congresso che non vogliamo resti un ‘fatto privato’ del Movimento, ma che apra le porte alla città e ai suoi bisogni”. La scelta di promuovere nel capoluogo partenopeo il congresso nazionale del Msac nasce dalla considerazione che “Napoli è una città ferita dalla violenza della camorra, ma ricca di volontà di riscatto, forte della forza delle sue donne e dei suoi uomini di buona volontà”. E se Scampia è il quartiere simbolo del degrado di Napoli, ricordano i segretari e l’assistente nazionali del Msac, “la scuola che ci ospiterà è un vero esempio di efficienza e di vitalità: 2100 studenti, 300 insegnati, 60 attività nel piano dell’offerta formativa che la rendono l’istituto italiano con più progetti finanziati dall’Unione Europea. Dal ‘Galileo Ferraris’, che è il segno di come la scuola possa essere un luogo di libertà capace di ridare dignità ad una comunità calpestata, il Msac lancerà il suo messaggio: vogliamo impegnarci a costruire, noi studenti per primi, una scuola che rende liberi, così come dalla scuola parte il riscatto di Scampia”.