TERREMOTO NELL’OCEANO INDIANO: PARTITI DA SIBOLGA PER NIAS GLI AIUTI UMANITARI DELLA CARITAS INTERNATIONALIS, UN PIANO COMPLESSIVO DI 15 MILIONI DI EURO

” “Stanno arrivando in queste ore via nave a Nias gli aiuti umanitari che la Caritas di Sibolga è riuscita ad inviare, grazie alla collaborazione del net-work internazionale delle Caritas. A darne notizia è Paolo Beccegato, Responsabile estero della Caritas italiana per Thailandia e Maldive, aggiungendo che il piano di aiuto complessivo messo in atto dalla Caritas Internationalis è di 15 milioni di Euro e che la Caritas italiana partecipa “per il momento” e in “modo consistente” con un milione di Euro.
“Ci è giunta la richiesta pressante del nunzio – aggiunge Beccegato – di essere presenti anche con operatori nostri per organizzare queste operazioni. Per ora però già alcune di queste operazioni stanno andando in porto, c’è quindi tutta l’attivazione della rete Caritas nel modo più forte possibile. Nias era una delle isole con una presenza storicamente consolidata sia della Chiesa sia della Caritas”. Beccegato si è messo in contatto con la Caritas di Sibolga. “Ci hanno confermato – racconta – la stima secondo la quale il 70% dell’isola è distrutta. Ci troviamo quindi di fronte a quei quadri desolanti che si hanno con sismi di magnitudo così alta. Davvero una devastazione”.
” “Sempre dalla Caritas di Sibolga, Paolo Beccegato ha avuto notizia che padre Barnabas Winkler, l’amministratore apostolico della diocesi di Sibolga e Nias rimasto ferito durante la scossa del terremoto, è riuscito ad arrivare finalmente in elicottero da Nias a Medan, dove “c’è un grosso centro dotato di attrezzature sanitarie di alto livello. Quindi – aggiunge il rappresentante della Caritas italiana – la speranza è che possa essere curato adeguatamente. Sappiamo che è stato più di un’ora sotto le macerie e quindi c’era grossa preoccupazione per la sua salute, anche se ci hanno sempre detto che il missionario non era a rischio di vita”.