REFERENDUM LEGGE 40: AL VIA I COMITATI LOCALI “SCIENZE & VITA”; MASSIMA APERTURA, PLURALISMO DI PRESENZE E AUTOREVOLEZZA DEI RAPPRESENTANTI

Semplicità nelle procedure di formazione, apertura, pluralismo di presenze, autorevolezza dei rappresentanti. Sono alcune delle linee guida da rispettare per far nascere i Comitati locali “Scienza & vita”. Secondo le indicazioni fornite dal Comitato nazionale per la legge 40, è opportuno che le articolazioni sul territorio siano a livello regionale, provinciale e comunale. Per far sorgere in questi ambiti una cellula di “Scienza & vita” vanno adottate “le formule più agili e semplici”, senza “una atto formale di costituzione di un ente”, e senza dunque acquisire una propria “soggettività giuridica e fiscale” in quanto emanazioni locali del Comitato nazionale.
Per la nascita di un gruppo è sufficiente “che un primo nucleo di persone decida di costituirsi in Comitato locale” e comunichi tale volontà alla sede centrale di Roma (Lungotevere dei Vallati 10, tel. 06/68192554, e-mail: coordinamento@comitatoscienzaevita.it) con l’indicazione di un Coordinatore. La partecipazione al Comitato locale dovrà configurarsi in maniera simile a quella che ha portato alla nascita del Comitato nazionale. “Cioè – si legge nel comunicato – con l’autoconvocazione di personalità del mondo scientifico, culturale, professionale, politico e associativo. Con la presenza, in particolare, data la materia del referendum, di scienziati, medici e giuristi. E con il coinvolgimento di laici, non credenti e rappresentanti di altre religioni, visto che la difesa della vita va oltre le barriere di tipo ideologico o confessionale”. “Per quanto riguarda i politici – precisa il Comitato nazionale -, l’invito è a favorire una presenza equilibrata sia del centrodestra sia del centrosinistra, in considerazione del fatto che la legge 40 è stata approvata da una larga maggioranza trasversale del Parlamento”.