” “Invitare i cristiani nel mondo e tutti i credenti a pregare per la pace in Terra Santa, sostenere le comunità cristiane locali e i programmi di sviluppo e di pace della Caritas di Gerusalemme. Sono questi alcuni degli scopi che si prefigge l’iniziativa “Una lampada di pace per la Terra Santa” promossa congiuntamente dal patriarcato latino di Gerusalemme, dall’arcidiocesi di Firenze, dall’istituto tecnico agrario del capoluogo toscano e dalla parrocchia del villaggio cristiano di Taybeh. In particolare, spiega al Sir Samuel Martin, il portavoce della Caritas Gerusalemme, che sostiene il progetto, “si tratta di produrre e distribuire lampade ad olio prodotte a Taybeh da accendere mentre si recita una preghiera per la pace in Terra Santa. L’iniziativa è stata pensata dal parroco di Taybeh padre Raed Abusahlia insieme all’associazione fiorentina ‘Coltiviamo la pace’ con la benedizione del card. Antonelli, arcivescovo di Firenze e del patriarca Sabbah”. Le lampade vengono prodotte nel laboratorio della Fondazione “Olive branch” di Taybeh che impiega più di 20 giovani assicurando loro e alle loro famiglie un sicuro salario e dunque una vita dignitosa. “In questo modo aggiunge Martin si pubblicizza anche l’olio prodotto nella zona e si aiuta l’economia”.
” “Questa iniziativa non è l’unica promossa nel villaggio palestinese che è stato adottato dall’Arcidiocesi di Firenze su indicazione del gruppo di progetto “Coltiviamo la Pace”. Sono già stati realizzati e sono in corso di esecuzione altri progetti strutturali come l’oleificio industriale, il centro promozione dei prodotti agricoli delle comunità cristiane della Terra Santa e la casa degli anziani.