” “In economia bisogna “rendere più competitiva la nostra industria” ed il “sistema Italia”, attraverso “uno sforzo comune e concertato tra il governo, le forze sociali e le varie categorie direttamente interessate”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi il Consiglio permanente dei vescovi italiani, in cui si è soffermato anche sull'”emergenza” del “costo degli alloggi, e per conseguenza degli affitti, in particolare nelle grandi città”, definendola “un problema sociale assai rilevante”, che colpisce “soprattutto le giovani famiglie, anche in rapporto alla generazione dei figli”: di qui la richiesta di “interventi di maggiore spessore e organicità”, in modo da “ricondurre tali costi entro limiti sostenibili anche dalle famiglie di condizioni economiche modeste”. Non sono mancati riferimenti all’accordo tra Fiat e General Motors che dovrebbe consentire alla casa automobilistica italiana “una maggiore libertà e capacità di iniziativa, per migliorare una situazione senza dubbio difficile” e alla “felice conclusione della vertenza riguardante le acciaierie di Terni, come anche di quella degli assistenti di volo dell’Alitalia”. Tutti segnali, questi, che per la Chiesa italiana indicano che, “muovendosi nella logica della solidarietà e del realismo, non pochi nodi possono essere sciolti”. Per i vescovi rimane, tuttavia, “indispensabile” uno “sforzo comune e concertato” tra il governo, le forze sociali e le diverse categorie coinvolte, “per affrontare concretamente i molteplici problemi che stanno davanti a noi, senza l’illusione che possano esistere soluzioni facili per questioni che dipendono senza dubbio da nostre carenze, ma che derivano anche da fenomeni globali e di lungo periodo”. Sulla questione maltempo, Ruini ha fatto notare che “le piogge molto abbondanti hanno causato gravi dissesti e frane, in aree della Campania già in precedenza colpite, provocando purtroppo anche alcune vittime: è sempre più evidente ha concluso il presidente della Cei l’esigenza di dedicare sistematica attenzione al miglioramento dell’assetto idrogeologico del nostro Paese, considerandolo una vera priorità nazionale”.