” “La Grecia, dove duemila anni fa circa san Paolo fondò le prime comunità, non dimentica l’eredità della fede cristiana che è uno degli elementi costitutivi della Nazione. Essa sa che questa eredità è molto più che un semplice ricordo del passato, è un elemento vivo della sua cultura e delle sue istituzioni, capace di fecondare in modo nuovo le aspirazioni nobili per l’avvenire dell’umanità, specialmente in Europa, dove il cristianesimo ha marcato così profondamente la cultura con la sua impronta”. A ricordarlo oggi è stato il card. Angelo Sodano, segretario di Stato, che ha ricevuto in udienza a nome del Papa, ricoverato al Gemelli, il nuovo ambasciatore greco presso la Santa Sede, Stavros Lykidis, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. “Nel mondo di oggi ha detto il card. Sodano reso fragile dalla minaccia del terrorismo e dalla presenza di lunghe guerre, l’Unione europea sembra essere un modello di volontà politica a favore dell’unione dei popoli e della pace. La Santa Sede ha proseguito non può che rallegrarsene ed invitare i popoli dell’Unione che ne fanno parte ad operare in favore del dialogo e del rafforzamento delle Istituzioni internazionali preposte a garantirlo”. Secondo il Segretario di Stato vaticano questo sforzo non verrà meno “se è accompagnato da una volontà di giustizia a livello internazionale, e da una politica coraggiosa di sviluppo dei Paesi più poveri, a partire da quelli del Continente africano”. A riguardo la catastrofe dello Tsunami, che ha messo in evidenza “la mobilitazione della comunità internazionale” e i Giochi olimpici di Atene “hanno manifestato il desiderio di fratellanza che abita nel cuore degli uomini”. “Si deve dunque sperare in una mobilitazione equivalente e duratura delle nazioni così come delle persone per la pace e per l’uomo”.