BOSNIA ED ERZEGOVINA: L’UNICO PRETE AL MONDO CAMPIONE DI SOLLEVAMENTO PESI, "L’EUROPA NON CI DIMENTICHI"

Un prete bosniaco campione di sollevamento pesi – probabilmente l’unico al mondo – e il suo difficile impegno di costruire una pacifica convivenza tra musulmani e cattolici sulla sua terra. E’ l’originale storia di don Anto Ledic, parroco di due minuscole comunità sperdute sulle montagne vicino Cogniz, a metà strada tra Sarajevo e Mostar, raccontata perfino in un film-documentario intitolato "Don", presentato di recente in Italia. Nella zona dove sono le sue due parrocchie – teatro di uno scontro molto forte tra musulmani e cattolici – prima della guerra vivevano 12.500 cristiani, oggi sono solo 2.000. In una intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero di SirEuropa don Anto lamenta l’abbandono da parte dell’Europa: "L’Europa non fa molto per farci sentire europei. Ad esempio sono necessari tanti permessi per uscire dal nostro Paese, è come se fossimo cittadini di serie B. Finché l’Europa tollera due Stati sul territorio della Bosnia Erzegovina sarà difficile uscirne". Tra i tanti problemi, le molte difficoltà nel rientro dei profughi, "dovute all’assenza di un atteggiamento positivo da parte della politica, da una situazione economica non buona, dalla mancanza di sicurezza. Le case sono ancora completamente distrutte e la gente non riceve nessun aiuto o supporto per la ricostruzione". Don Anto lamenta la scarsità di aiuti da parte delle ong e dei governi, oggi tutti indirizzati verso "i Paesi colpiti dallo tsunami. La Bosnia è dimenticata". A sette anni dalla fine della guerra nella sua terra "c’è ancora molto da fare". A suo avviso la cosa più importante è "creare la fiducia tra i popoli. E a questo livello la situazione non è ancora buona. Creare fiducia è più difficile che costruire una casa, ci vuole molta pazienza, percorrendo la strada a piccoli passi. Purtroppo le ferite sono ancora molto profonde ma questo non significa che non dobbiamo fare niente. Serve l’impegno di tutti. In questa terra dobbiamo imparare a vivere e a rispettarci nelle diversità". Ma come si concilia il sollevamento pesi con il sacerdozio? "Cerco di unire la mia anima con Dio e di dare più forza possibile al mio corpo. Credo di essere il primo sacerdote al mondo ad esercitare uno sport di questo tipo. Dal 2002 ad oggi ogni anno vinco il primo titolo a livello nazionale. La prossima gara sarà a maggio a Sarajevo".” ”