Devono avere "il senso di umiltà e quello dell’ascolto". Devono "sapere mettere da parte le proprie idee", senza "comportarsi da maestri". Devono entrare in relazione con la coppia usando "discrezione", e non ricorrendo a "consigli" un po’ invadenti… Questo, in sintesi, l’identikit dei "facilitatori di dialogo familiare", per i quali la diocesi di Vicenza ha organizzato un percorso di formazione finalizzato ad "offrire alle coppie in difficoltà spazi di ascolto, sostegno e orientamento". Con una ventina di loro che hanno appena terminato il percorso di formazione partirà, il 30 aprile prossimo, il "Progetto Dialogo. Prossimità e cura delle relazioni: la persona come risorsa". Sette incontri, uno a settimana il sabato mattina, che serviranno per preparare le persone chiamate a gestire gli sportelli differenziati dei centri di ascolto in via di attivazione o di potenziamento nelle diverse zone della diocesi. "Quello a cui sono chiamati questi volontari spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana in collaborazione con gli Uffici diocesani per la pastorale del matrimonio e della famiglia, per i giovani, per la pastorale della scuola, per l’insegnamento della religione nelle scuole e con ‘Noi Associazione’ è un servizio che non richiede competenze tecniche, bensì una capacità di ‘prossimità’, verso le fatiche delle persone, che non sia legata a pietismo, servilismo o assistenzialismo". Il settimanale diocesano "La Voce dei Berici" dedicherà al "Progetto" uno speciale sul numero in edicola domenica prossima, 13 Il "Progetto Dialogo" prevede nei prossimi tre anni la nascita, sul territorio diocesano, di "centri di ascolto differenziati" a seconda della tipologia del disagio: dalle difficoltà nel dialogo di coppia alla genitorialità, dalla sofferenza psichica all’handicap, dalla fragilità giovanile all’abuso di sostanze psicoattive, fino a problemi di tipo legale o alle difficoltà delle famiglie immigrate. L’attività di ascolto, accompagnamento e prossimità vedrà anche la creazione di "gruppi di auto-mutuo aiuto", dove le persone in crisi o in difficoltà potranno darsi reciprocamente speranza e sostegno.