"Dolore, commozione e partecipazione: questi i sentimenti tra i numerosi italiani che abitano all’estero e che sono vicini al Papa polacco che ha condiviso le dure pagine dell’emigrazione del suo popolo", ha detto al Sir don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio della pastorale per gli italiani all’estero della Fondazione Migrantes. Un Papa che "emigrato in Italia, è il successore di Pietro e vescovo della città di Roma e qui ha aggiunto il sacerdote – si sente a casa sua. In ogni visita pastorale fatta alle Regioni d’Italia che hanno numerosi emigrati ha sempre avuto parole attente ed incoraggianti perché gli emigrati italiani non fossero dimenticati".
Don Locatelli ricorda che ogni domenica Rai International trasmette il saluto del Papa pronunciato all’Angelus così che "ogni famiglia italiana dei cinque continenti apre il suo cuore, ascolta le sue parole, vede immagini di piazza San Pietro e ha un pensiero di tenerezza per Giovanni Paolo II e per la terra patria. Senza dubbio la Presidenza della Repubblica è rappresentante dell’Italia, ma il Papa è l’ambasciatore dell’Italia nel mondo con i suoi messaggi in lingua italiana perché parlare di Roma significa dire del Papa. Lo percepiscono conclude don Locatelli – come una persona buona, da amare, attenta a chi è debole e chiede consolazione. Lo sentono come un Papa che ama tantissimo gli italiani sia quelli in Italia che quelli nel mondo".” ”