CONGRESSO EUCARISTICO A BARI: EMILIANO (SINDACO), “FORSE L’ACCOGLIENZA NON SARÀ A CINQUE STELLE MA DI SICURO SARÀ CINQUE CUORI”. I VESCOVI OSPITI NELLE FAMIGLIE

” ““Forse l’accoglienza di Bari non sarà a cinque stelle, ma di sicuro sarà a cinque cuori”: così il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha accolto questa sera i delegati delle diocesi d’Italia per il XXIV Congresso eucaristico nazionale (21-29 maggio). “Siamo lieti della comunione con questa città!”, aveva detto all’inizio dell’incontro mons. Domenico Ciavarella, vicario generale della diocesi di Bari. “Per Bari – ha continuato Emiliano – il Congresso eucaristico nazionale è uno degli eventi memorabili della sua storia. Il compito della città verrà giudicato da migliaia e forse milioni di persone, soprattutto quando dovremo farci bastare i pani e i pesci senza poterli moltiplicare perché non ne abbiamo la facoltà. Farsi bastare le risorse di questi tempi è un’attività non semplice, se non miracolosa, e va portata a termine con l’aiuto di Dio. Riguarda tutte le città d’Italia e soprattutto quelle del Sud. Noi metteremo a disposizione di questo evento le nostre energie migliori: questa è la caratteristica della città e spero ci si possa sentire uniti dall’idea di poter discutere e affrontare un argomento teologico così importante, la domenica del Signore, sperare addirittura di poter avere qui il nuovo Pontefice”. Anche se questo non avverrà, ha aggiunto il sindaco – “la felicità compenserà tutte le responsabilità, il lavoro, la fatica e le ansie che precederanno questo evento, per cui vi auguro buon lavoro. Fate conto che ciascuna delle vostre diocesi oltre che la Curia di Bari abbia una sede distaccata presso il Comune di Bari!”
” “Don Gaetano Coviello, presidente del Comitato diocesano che organizza il Congresso ha così concluso l’incontro: “I delegati rappresentano i loro vescovi che vengono accolti da noi: in questo forte senso di comunione che si è creato e nella nostra semplicità oggi ciascuno di noi è espressione della Chiesa. Per questo anche ai vescovi abbiamo chiesto di essere ospitati in famiglia e abbiamo spiegato alle famiglie della diocesi che accogliere un vescovo è come accogliere la Chiesa. Siamo grati e felicissimi del cammino che stiamo facendo insieme”.