ECUMENISMO: I VESCOVI EPISCOPALIANI USA SI DIMETTONO "VOLONTARIAMENTE" DAL CONSIGLIO CONSULTIVO ANGLICANO PER FAVORIRE L’UNITÀ

Così come era stato loro richiesto, i vescovi episcopaliani degli Stati Uniti accettano di "dimettersi volontariamente" dal Consiglio Consultivo Anglicano, organo di governo della Comunione anglicana, come segno della loro volontà di favorire l’unità della Chiesa. E’ quanto scrivono i vescovi Frank T. Griswold e George L.W. Werner al presidente del Consiglio consultivo anglicano, John Peterson, al termine di un incontro "speciale" che si è tenuto nei giorni scorsi in Illinois.
Al centro della questione, le polemiche che avevano suscitato nel mondo anglicano l’ordinazione di un vescovo gay negli Usa e la benedizione di matrimoni tra omosessuali in Canada. Dal 20 al 25 febbraio era stato indetto un incontro di emergenza in Irlanda del Nord al termine del quale era stato chiesto ai primati di Usa e Canada, considerati troppo liberali in materia, di uscire dal Consiglio consultivo anglicano fino al 2008, data in cui si riprenderà la discussione.
"E’ una decisione pesante da prendere per la Chiesa episcopaliana – scrivono i due vescovi americani – poiché il Consiglio consultivo anglicano è lo strumento primario di comunione" ed un organo di "consultazione essenziale per la vita  della Chiesa". E’ però "unanime" il desiderio dei vescovi di "fare tutto il possibile per preservare e favorire" la comunione che "costituisce la vera essenza della nostra vita insieme come cristiani anglicani". In nome di "questo spirito" – scrivono Griswold e Werner – dimettiamo volontariamente i nostri membri da una partecipazione ufficiale al Consiglio Consultivo anglicano" il cui prossimo incontro si terrà a Nottingham. Si chiede però di poter essere presenti per assistere ai rapporti sulla vita anglicana nel mondo e di poter essere ammessi alle conversazioni.