” “L’epidemia di febbre di Marburg in Angola continua e, anzi, è al suo picco: sono morte già 200 persone (tra cui alcune settimane fa Maria Bonino, pediatra di Medici con l’Africa Cuamm), soprattutto bambini. Medici con l’Africa-Cuamm informa che negli ultimi due giorni è stato istituito a Uige un nucleo di coordinamento composto dai rappresentanti di Oms, Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), Msf, Medici con l’Africa-Cuamm e direttore provinciale. Compito dell’organismo di coordinamento è la gestione dell’ospedale di Uige in osservanza delle linee guida internazionali di sicurezza. “L’epidemia continua, anzi è al suo picco: in aprile ci sono stati già molti più casi che a marzo dichiarano i medici di Medici con l’Africa Cuamm in un messaggio inviato oggi da Uige e non siamo neanche a metà mese. Sono già morte 200 persone”. In questo senso, la scelta di non chiudere l’ospedale, pur riducendo le attività, rappresenta “l’impegno concreto di farsi carico di condizioni di sicurezza per tutti gli operatori”. In questi ultimi giorni, reparto per reparto sono stati tenuti incontri di spiegazione e corsi di formazione su come cominciare ad applicare le più fondamentali regole di comportamento. È quanto viene definito dalle autorità competenti un “rischio accettabile” per consentire a tutti gli operatori attivi nella zona di garantire livelli minimi di assistenza alla popolazione locale, senza esporli al rischio del contagio. “La pressione psicologica è molta: la città si sta svuotando continuano a riferire i medici da Uige si parla solo di morte, di funerali, di corpi da rimuovere”. Ma è drammatico lo stato di salute in cui versa la popolazione esposta sia al pericolo del contagio da febbre di Marburg ma anche al grave deterioramento del livello di cure e servizi. “Per garantire una scrupolosa protezione ospedaliera spiega la delegazione di Medici con l’Africa Cuamm di Uige occorre tanto materiale che costa tanto; tutti lo promettono ma ne arriva poco. Per questo abbiamo bisogno di aiuto”. Un’istanza che è stata ribadita dagli operatori di Medici con l’Africa Cuamm ricevuti oggi dal Sindaco di Padova, Flavio Zanonato, in segno di attenzione e vicinanza da parte della città.