"Il Papa non ha avuto paura nemmeno della musica che piace ai giovani. Nel tempo del suo pontificato, batteria, basso e chitarra elettrica, magari insieme a importanti sessioni orchestrali, sono divenuti strumenti normali di comunicazione nei grandi raduni giovanili". E’ quanto scrive per il Sir Marco Brusati, direttore di "Hope" e "Hope Music School", iniziative ‘musicali’ del Servizio nazionale per la Pastorale giovanile della Cei. "Il Papa afferma Brusati commentando il rapporto tra Giovanni Paolo e la musica – non ha nemmeno avuto paura di incontrarsi e condividere il palco con i cantanti, nel tempo in cui veniva loro addossata la croce della rovina dei giovani; ha capito quanto la musica sia uno straordinario veicolo di cultura e di valori per le nuove generazioni". Ne sono testimonianza le parole di tre artisti famosi che hanno cantato alla presenza di papa Wojtyla. "ricordo afferma Luca Barbarossa – l’incontro epocale tra Bob Dylan e il Papa nel 1997 durante il congresso eucaristico di Bologna. Ho scoperto il Papa come un simbolo per un mondo in difficoltà dal punto di vista morale, sia per i credenti che per i non credenti, un uomo che ha liberato molte energie le quali, con voci diverse, si sono impegnate a volere il bene degli altri”. Dello stesso avviso anche Gatto Panceri: “Due mesi fa mi trovavo in tournée in Giappone. Durante il concerto allo stadio Tokyo Dome, ho raccontato che nel 2001 ero stato invitato a cantare nell’incontro delle famiglie italiane con il Papa. Appena l’interprete ha concluso la traduzione della frase, 50.000 perone, perlopiù giovani, si sono alzate in piedi in una lunga standing ovation a distanza per il Santo Padre. Ho toccato con mano quanto egli fosse vicino ai giovani, anche in un Paese così lontano come il Giappone”. Per Antonella Ruggiero “il Papa ha capito prima di chiunque altro ed insieme ai tantissimi giovani che la musica è utile per crescere, sognare e scoprire Dio”; la musica apre anche alla relazione con l’altro, perché crea l’occasione per uno scambio di esperienze come ci hanno insegnato le Giornate Mondiali della Gioventù. Il Papa ci ha dato istruzioni precise e voglio vedere chi ce le toglie!”. La nota di Brusati sarà on line su old.agensir.it dal pomeriggio di oggi